STATUTO

 

TITOLO l - COSTITUZIONE - SEDE – DURATA - SCOPI

 

Art.1 - Costituzione

è costituita l’associazione denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio 21”, organizzazione di promozione, formazione e utilità sociale con finalità sportive (di seguito, l’ “Associazione”).

Art.2Sedi ulteriori

L’Associazione ha sede legale in Milano e, per il perseguimento e il raggiungimento delle finalità statutarie, può costituire ulteriori sedi secondarie, sedi operative, sezioni, o uffici in tutto il territorio italiano, con la sola delibera del Consiglio Direttivo.

Art.3 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata.

Art.4Scopi

L’Associazione si impegna a perseguire finalità esclusivamente di solidarietà sociale, è senza scopo di lucro, si dichiara apolitica e aconfessionale e svolge unicamente le attività indicate nel successivo articolo 5.

Scopo dell’Associazione è l’organizzazione, la promozione, la diffusione e la pratica, anche a scopo formativo, a favore di persone con disabilità fisiche e/o intellettive (in particolare, bambini affetti dalla Sindrome di Down o condizioni simili), dall’attività sportiva dilettantistica del gioco del calcio, disciplinata e organizzata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Nazionale Dilettanti e dal CONI, cui questa Associazione intende affiliarsi.

Il gioco del calcio diventa così, nello scopo dell’Associazione, un dinamico strumento in grado di valorizzare le diverse capacità delle persone con disabilità, fornendo loro un supporto fisico e favorendone, quale gioco di squadra, una maggiore consapevolezza dell’opportunità di perseguire un’integrazione reale e completa nella società, in particolare nel settore dello sport dilettantistico.

Art.5 Attività

Per il raggiungimento dello scopo sociale, l’Associazione si prefigge di organizzare attività sportive calcistiche dilettantistiche e di intraprendere iniziative educative, ricreative e formative.

A tal fine, l’Associazione si adopera per istituire e gestire un programma di attività sportiva di scuola calcio (ivi compresi, a titolo di esempio, allenamenti, preparazione atletica e tattica, palestra)e di partecipazione a gare e campionati, destinati a persone con disabilità fisica e intellettiva, promuovendo la formazione e la preparazione di squadre nella disciplina sportiva di riferimento, e per favorire parallelamente l’attività didattica, l’aggiornamento e il perfezionamento della medesima attività sportiva nel quadro, con le finalità e con l’osservanza delle norme e delle direttive emanate dalla F.I.G.C. o di altro Ente Promozionale Sportiva riconosciuta dal C.O.N.I., cui l’Associazione intende affiliarsi, salvo che questi non siano in contrasto con le norme del presente Statuto. È facoltà dell’Associazione promuovere, associarsi e aderire ad altri organismi e/o persone giuridiche, aventi i medesimi obiettivi o scopi similari a quelli contenuti nel presente Statuto, nonché stipulare accordi di collaborazione con altri enti, anche pubblici, al fine di contribuire alla diffusione dell’attività culturale, educativa e sportiva dilettantistica esercitata dall’Associazione.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione può:

-   svolgere ogni altra attività, anche verso terzi non soci, di natura commerciale, industriale, artigianale o agricola, pubblicitaria, culturale ed editoriale, connessa all’oggetto sociale o comunque strumentale alla realizzazione delle proprie finalità, purché non incompatibili con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge;

-   acquisire o gestire o condurre in locazione o a qualunque altro titolo strutture e attrezzature idonee alla pratica del gioco del calcio e attività fisiche preparatorie o comunque complementari;

-   avvalersi, anche attraverso contratto di lavoro dipendente e/o autonomo, di specifiche professionalità, quale ad esempio allenatori, preparatori atletici, medici sportivi e fisioterapisti, scelti altresì tra i propri soci;

-   sviluppare progetti di ricerca in ambito sportivo e/o pedagogico.

TITOLO 2 – SOCI

Art.6 Soci

Possono essere soci tutti coloro che, non avendo interessanti contrastanti con gli scopi dell’Associazione, chiedano espressamente di essere ammessi nelle forme sottoindicate.

Art.7Domanda di ammissione

Chi intende diventare socio deve presentare la domanda scritta di ammissione, contenente la dichiarazione di voler partecipare alla vita associativa e di accettare e rispettare, senza riserve o condizioni, il presente Statuto, i Regolamenti dell’Attività e le disposizioni del Consiglio Direttivo [controfirmata da (due) Soci Fondatori e/o Ordinari e/o Onorari presentatori].

Coloro che richiedono l’ammissione in qualità di Soci Atleti devono presentare la domanda sottoscritta da almeno un genitore o, comunque, da legale rappresentante.

Coloro che richiedono l’ammissione in qualità di Soci Ordinari devono altresì impegnarsi a versare la quota associativa di ingresso (come condizione per l’accettazione della domanda di ammissione) e la quota associativa annuale (come condizione per il mantenimento della qualità di socio), nei termini e modi previsti.

Tutte domande di ammissione sono esaminate dal Consiglio Direttivo, il quale si riserva di approvarla o respingerla, senza necessità di fornire motivazioni. In caso di approvazione il nome e i dati (ivi compreso l’indirizzo e l’email) del nuovo socio saranno trascritti nel Libro Soci.

La qualità di socio si acquisisce a far data dall’approvazione della domanda. La quota e il contributo associativo non sono trasmissibili, ad eccezione del caso di morte, né rivalutabili.

Non sono ammessi soci a carattere temporaneo. L’iscrizione decorre dalla data in cui la domanda è accolta.

Art.8Categorie dei soci

Le categorie dei soci sono le seguenti:

  1. Soci Fondatori: coloro che, intervenendo nella fase costitutiva, hanno dato vita all’Associazione (Valentina Battistini, Valeria Izzo e Luca De Simone);
  2. Soci Ordinari: i soggetti maggiorenni che aderiscono all’Associazione successivamente alla fase costitutiva, e che si rendono disponibili a sostenere, attraverso la propria partecipazione e collaborazione attiva, anche economica la realizzazione delle diverse attività esercitate dall’Associazione;
  3. Soci Atleti: i soggetti minorenni (da sei anni compiuti a diciotto anni non compiuti) con disabilità fisiche e/o intellettive (in particolare, bambini affetti dalla Sindrome di Down o condizioni simili) che, quali destinatari degli scopi e beneficiari dell’attività dell’Associazione, praticano la disciplina sportiva del gioco del calcio, partecipano agli allenamenti e alle gare/campionati organizzati direttamente dall’Associazione o dalla stessa riconosciuti o promossi;
  4. Soci Onorari: i soggetti maggiorenni che accettano tale designazione, effettuata per particolari meriti, da parte del Consiglio Direttivo.

Art.9Obblighi dei soci

Tutti i soci si impegnano ad attenersi alle norme stabilite dal presente Statuto, da eventuali regolamenti interni predisposti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea, dalle delibere degli organi sociali, nonché a conformarsi, nell’esercizio dell’attività e in qualsiasi altro momento della vita sociale, alle norme di civile convivenza, solidarietà e mutualità sia verso gli altri soci, sia verso gli esterni.

I Soci Atleti hanno l’obbligo di sottoporsi, ogni anno, a una visita medica di controllo e di presentare al Consiglio Direttivo la certificazione per attività sportiva non agonistica, in ossequio alla normativa, anche regolamentare, vigente pro tempore. Copia del certificato, che è condizione indispensabile per la partecipazione alle attività dell’Associazione da parte dei Soci Atleti, è conservata dal Consiglio Direttivo.

Art.10Diritti dei soci

I soci hanno diritto di partecipare a tutte le attività, iniziative ed eventi sportivi, culturali e sociali promossi dall’Associazione.

Tutti i soci hanno diritto a partecipare alla vita associativa. Ai Soci Fondatori, Ordinari e Onorari è garantito il diritto di voto in Assemblea.

I Soci Atleti sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

Art.11Cessazione

La qualità di socio viene meno per morte, recesso, decadenza o per esclusione.

Il recesso del socio avviene con le formalità di cui all’art. 24 c.c. ovvero con comunicazione scritta del socio stesso inoltrata al Consiglio Direttivo.

La decadenza del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che entro il termine di 2 (due) mesi dall’inizio del nuovo esercizio sociale non abbia rinnovato l’adesione per l’esercizio in corso con il versamento della relativa quota associativa annuale.

L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che senza giustificato motivo non adempia agli impegni assunti a qualunque titolo nei confronti dell’Associazione o in qualunque modo la danneggi materialmente o moralmente.

Il socio receduto, decaduto o escluso non ha il diritto ad alcun rimborso delle quote o dei contributi versati a qualsiasi titolo all’Associazione.

TITOLO 3 – PATRIMONIO – ESERCIZIO – RENDICONTO ECONOMICO-FINANZIARIO

Art.12 Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai contributi versati dai soci all’atto della costituzione o della successiva adesione, dai beni di qualsiasi genere che siano o diverranno proprietà dell’Associazione, a qualunque titolo, nonché da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio e da eventuali elargizioni di associati e di terzi.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

- dalle quote associative annue ed eventuali altri contributi volontari degli associati;

- da eventuali donazioni, erogazioni, eredità o legati da parte degli associati o di terzi;

- da contributi dello Stato, amministrazioni pubbliche o altri enti locali, di organismi o istituzioni pubblici, C.O.N.I., F.I.G.C. ed enti in genere, persone fisiche o giuridiche, finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

- da proventi derivanti dalla cessione di beni e/o servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, industriale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli scopi istituzionali;

- da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

- da ogni altra entrata che concorra a incrementare l’attivo sociale, purché compatibile con le finalità sociale e con la normativa vigente.

Art.13 Esercizio sociale

L’esercizio sociale ha durata di 12 (dodici) mesi, con decorrenza dal 1° (primo) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Art.14 Rendiconto economico-finanziario

Ogni anno il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Il rendiconto deve contenere ogni informazione circa la situazione economico-finanziaria dell’Associazione, rilevando le entrate e le uscite, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale.

Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

In caso di raccolta pubblica di fondi verrà redatto un apposito e separato rendiconto di ciascuna raccolta, riepilogandone entrate e uscite  corredandolo di una relazione sull’attività svolta.

Art.15 Avanzi di gestione

Le rimanenze del rendiconto o avanzi economici, ossia la differenza attiva fra costi e ricavi, potranno essere accantonate e trascritte nel rendiconto dell’anno successivo oppure reinvestite nell’attività istituzionale, a insindacabile discrezione del Consiglio Direttivo. Durante la vita dell’Associazione, in nessun caso potranno essere distribuiti agli associati, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, siano essi rimanenze attive di bilancio, avanzi di gestione, utili, fondi, riserve di capitale.

TITOLO 4 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE E POTERI

Art.16 Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente.

Art.17L’Assemblea dei Soci

All’Assemblea hanno diritto di partecipare tutti i soci maggiorenni iscritti nel Libro dei Soci e in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

L’Assemblea regolarmente convocata e costituita rappresenta tutti gli associati e le sue deliberazioni, legalmente prese, vincolano tutti i soci ancorché assenti o dissenzienti.

L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo a mezzo di lettera semplice o posta elettronica semplice spedita ai soci (agli indirizzi da questi comunicati e risultanti nel Libro dei Soci), almeno 8 (otto) giorni di calendario prima della data fissata per la stessa, con indicazione del giorno, del luogo e dell’ora relativi alla prima e seconda convocazione, nonché dell’ordine del giorno. È ammessa altresì la convocazione effettuata mediante avviso affisso ad apposito albo nella sede legale dell’Associazione o nei luoghi di comune affluenze da parte dei soci almeno 15 (quindici) giorni di calendario prima della data fissata per la prima convocazione. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

È ammesso il voto per delega, da rilasciarsi per iscritto; ogni socio non più rappresentare più di 1 (un) altro socio assente. Non è ammesso il voto per corrispondenza.

Art.18 L’Assemblea Ordinaria

L’Assemblea ordinaria approva il rendiconto economico-finanziario consuntivo, elegge e revoca i membri del Collegio Direttivo, approva i regolamenti che il Consiglio Direttivo rimette alle sue competenze, delibera l’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione, delibera su ogni altro argomento che non sia di competenza dell’Assemblea straordinaria o del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ordinaria deve avere luogo almeno una volta all’anno, nei quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale, e tutte le volte in cui il Consiglio Direttivo lo ritenga necessaria, ovvero quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un quinto dei soci aventi il diritto di voto. In tale ultimo caso, la convocazione deve aver luogo entro 30 (trenta) giorni di calendario dalla data della richiesta.

Art.19 L’Assemblea Straordinaria

L’Assemblea straordinaria delibera sulle proposte di modifica dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulle modalità di liquidazione,  nonché su ogni altro argomento di particolare interesse e urgenza, posto all’ordine del giorno. L’Assemblea straordinaria è convocata tutte le volte in cui il Consiglio Direttivo lo ritenga necessaria, ovvero quando ne fatta richiesta scritta e motivata da almeno metà dei soci aventi il diritto di voto. In tale ultimo caso, la convocazione deve aver luogo entro 30 (trenta) giorni di calendario dalla data della richiesta.

Art.20Quorum costitutivi e deliberativi

In prima convocazione l’Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

In seconda convocazione l’Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza assoluta dei voti.

Ogni socio ha diritto a un voto, espresso in modo palese per alzata di mano o appello nominale.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice Presidente; in assenza di entrambi, l’Assemblea nomina un Presidente a maggioranza semplice. Il Presidente dell’Assemblea nomina il Segretario e, se opportuno, due scrutatori.

Delle riunioni si redige verbale firmato dal Presidente, il Segretario e, se nominati, dagli scrutatori. Nel verbale saranno annotati le presenze, l’ordine del giorno, un breve riassunto della discussione e il risultato delle votazioni.

Le deliberazioni prese in conformità al presente statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Art.21 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si compone di un numero dispari di membri, non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 5 (cinque). Il Consiglio Direttivo è composto soltanto da soci e di esso deve far sempre e comunque parte almeno un Socio Fondatore.

I membri del primo Consiglio Direttivo sono nominati nell’Atto Costitutivo, sono rieleggibili e restano in carica a tempo indeterminato, salvo revoca da parte dell’assemblea.

I membri del Consiglio Direttivo successivi ai primi restano in carica per il periodo di tempo, determinato o indeterminato, stabilito dai soci all'atto della nomina e sono rieleggibili.

Ciascun membro del Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea, in qualsiasi momento. In caso di nomina a tempo determinato si applica l'art. 2383 terzo comma c.c.; in caso di nomina a tempo indeterminato si applica l'art. 1725 secondo comma c.c..

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il presidente, il vicepresidente e il segretario. Il Consiglio Direttivo ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente.

In caso di cessazione dall’incarico, per qualsiasi ragione, di un membro del Consiglio Direttivo, i membri rimanenti provvedono alla cooptazione del membro sostitutivo che rimarrà in carica fino alla prima Assemblea utile, che provvederà alla loro eventuale ratifica.

È fatto espresso divieto per i componenti del Consiglio Direttivo di ricoprire cariche sociali in altre associazioni sportine nell’ambito della medesima disciplina sportiva.

Art.22Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce con la frequenza stabilita dal Consiglio stesso, e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne venga fatta richiesta da almeno 2 (due) dei consiglieri in carica. Le riunioni del Consiglio Direttivo si ritengono valide quando è presente la maggioranza assoluta dei consiglieri in carica.

Le deliberazione sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, le votazioni devono essere palesi.

Le riunioni del Consiglio Direttivo, di cui è redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario (in cui saranno annotati le presenze, l’ordine del giorno, un breve riassunto della discussione e il risultato delle votazioni), sono presiedute dal Pre­sidente, in sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente.

Le delibere del Consiglio Direttivo, così come altri atti di interesse comune, saranno affissi alla bacheca sociale per un periodo minimo di 20 (venti) giorni di calendario.

 

Art.23 – Poteri del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo, quale organo esecutivo dell’Associazione, è investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, necessari per la gestione dell'Associazione e gli sono conferite le facoltà atte al raggiungimento delle finalità sociali nei limiti previsti dal presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo, quindi, decide sull'ammissione di nuovi soci, stabilisce le quote sociali e ogni altra quota e con­tributo, formula i regolamenti interni, applica i provvedimenti disciplinari, delibera sull’utilizzo (per compravendita, locazione, comodato o altro titolo) delle attrezzature e dei beni, mobili e immobili, necessari per il funzionamento dell’Associazione, compila i bilanci e le relazioni, determina il compenso per quei soci e terzi chiamati a svolgere specifici incarichi a favore dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo provvede in genere a tutte le operazioni amministrative riguardanti l’Associazione e il suo regolare funzionamento, nonché a tutto quant’altro gli venga delegato all’Assemblea nei limiti del presente Statuto.

Art.24Poteri del Presidente

Il Presidente, quale organo di direzione dell’Associazione, ha la legale rappresentanza dell'As­sociazione di fronte ai terzi e in giudizio nonché la firma sociale.  
Egli convoca e presiede i lavori dell’Assemblea e cura l’esecuzione delle deliberazioni degli organi sociali.

Il Presidente ha la facoltà di aprire e operare su conti correnti presso istituti di credito nonché, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, stipulare mutui e prestiti, nominare avvocati o procuratori nelle liti, attive e passive, riguardanti l'Associazione, davanti a qualsiasi autorità giudiziaria o amministrativa e in qualunque grado di giurisdizione.     
Previa deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può essere autorizzato a conferire, a soci dell'Associazione e/o a terzi, procure speciali per determinati atti o categorie di atti.

In caso di assenza o impedimento del Presidente tutte le di lui funzioni spettano al Vicepresidente.

In caso di necessità, il Presidente può adottare provvedimento d’urgenza sottoponendoli entro 20 (venti) giorni alla ratifica del Consiglio Direttivo.

TITOLO 5 – ALTRE DISPOSIZIONI

Art.25 – Documenti dell’Associazione

Sono documenti dell’Associazione, tenuti e conservati dal Consiglio Direttivo:

-    Verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, riuniti i due appositi libri;

-    Libro dei soci, tenuto costantemente aggiornato dal Consiglio Direttivo; esso deve contenere: l’elenco dei soci, le relative generalità (nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza, recapiti ed estremi di un documento di riconoscimento in corso di validità), il numero progressivo della tessera di iscrizione, indicazione delle quote associative pagate e dei certificati di idoneità sportiva per i soci tenuti a tali adempimenti;

-    Fogli di cassa;

-    Rendiconto economico-finanziario;

-    Regolamento delle Attività dell’Associazione.

Art. 26 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dal­l'Assemblea straordinaria dei soci, secondo le modalità e i termini di cui ai precedenti art. 18, per i seguenti motivi:   

  1. conseguimento dell'oggetto sociale e/o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo;
  2. impossibilità di funzionamento per il venir meno del numero dei soci indispensabile per il perseguimento dei propri fini;-
  3. ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano l'Associazione e/o ne dovesse impedire lo svolgimento dell'attività.

In caso di scioglimento anticipato dell'Associazione, o alla sua cessazione, il patrimonio dell'Associazione, ovvero le rimanenze attive, i beni mobili od immobili, le quote asso­ciative non convertite in beni strumentali, i fondi di riserva e qualsiasi altra posta attiva di bilancio, non potrà essere in alcun modo suddiviso o ripartito fra i soci, ma l'intero patrimonio dovrà essere devoluto ad enti od organismi che si prefiggano fini non lucrativi di utilità sociale analoghi a quelli dell'Associazione, scelti dall'Assemblea a maggioranza assoluta, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.27 – Controversie

Per qualsiasi controversia che dovesse sorgere, tra i soci e tra questi e l’Associazione, da o in relazione all’Atto Costitutivo e allo Statuto sarà competente in via esclusiva il Foro di Milano.

Art. 28 – Rinvio

Per tutto quanto non specificamente previsto dal presente Statuto si rimanda alle vigenti disposizione di legge dettate in tema di associazioni e ONLUS e alle norme regolamentari della F.I.G.C.

 

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